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rdifferenze fra endering e intonaco

Differenze tra intonaco e rendering

Quando si costruisce o si erige una parete esterna in blocchi di cemento o mattoni, ci sono diversi modi di rivestirla per evitare l’aspetto neutro degli elementi costruttivi. Ecco le differenze tra intonaco e rendering, due di questi modi.

Se abbiamo costruito un muro con blocchi di cemento, è possibile dipingerli direttamente. In questo modo, semplificheremo l’installazione sacrificando la finitura, poiché le forme dei blocchi sono visibili. A questo scopo sono disponibili vernici speciali che penetrano nei pori dei blocchi di cemento e coprono perfettamente l’intera superficie.

Se abbiamo costruito un muro con blocchi di cemento o mattoni, abbiamo anche la possibilità di ricoprire il muro con la malta, in modo che l’intera parete appaia come una superficie liscia e omogenea. In questi casi, esistono due tecniche: il rinzaffo e l’intonacatura.

In questo post, identificheremo entrambi i concetti e osserveremo le differenze tra le due tecniche.

DEFINIZIONE E DIFFERENZE TRA INTONACO E RENDERING:

L’INTONACO

Quando si parla di differenze tra intonaco e rendering, l’intonaco è il primo strato di malta che viene applicato direttamente sul muro, in modo da fissarlo alla superficie degli elementi costruttivi, come blocchi di cemento o mattoni.

Lo scopo dell’intonaco è quello di fissare la parete, in modo da correggere eventuali irregolarità nella posa dei blocchi o dei mattoni, riempiendo le eventuali lacune. In questo modo si ottiene una superficie uniforme.

La correzione delle irregolarità per mezzo dell’intonaco avviene mediante l’applicazione preventiva di mascherine. Le mascherine sono linee verticali di malta che vengono applicate alla parete a determinate distanze e servono da guida per l’esecuzione dell’intonaco finale.

L’applicazione della malta durante l’intonaco avviene con la tecnica di rasatura e finitura. Questa tecnica consiste nel raccogliere la malta con una cazzuola e gettarla sulla parete. In questo modo la malta viene fissata ai blocchi o ai mattoni.

Per garantire una corretta planarità, si passa la regola da muratore sulla malta a metà presa. Successivamente, la cazzuola viene passata a 45º per aprire il poro e facilitare la fase successiva: l’intonaco.

IL RENDERING

L’intonacatura consiste nell’applicare uno strato sottile e ruvido di malta (tra 0,5 cm e 1 cm) sopra l’intonaco, anche se nella maggior parte dei casi l’intonacatura e l’intonacatura vengono eseguite contemporaneamente.

Va notato che, a differenza di una parete interna, dove la finitura è molto liscia e si chiama intonacatura, una finitura ruvida è più desiderabile sulle pareti esterne.

La finitura ruvida delle pareti esterne si ottiene con la tecnica della spatolatura. Questa tecnica consiste nel passare una cazzuola sulla superficie dell’intonaco con movimenti circolari quando la malta è a metà presa.

Per sapere quando è il momento migliore per spatolare la malta, basta toccarla con le dita. Il momento ottimale per la spatolatura è quando le dita non segnano la superficie, ma quando la malta non è troppo dura.

Per levigare correttamente, dobbiamo innanzitutto inumidire la cazzuola se è di gomma, o la superficie se la cazzuola è di plastica. Poi, con la cazzuola, faremo dei movimenti circolari sulla superficie della malta. Mentre eseguiamo questo movimento, vedremo come un po’ di malta si staccherà, lasciando la superficie con la sua caratteristica rugosità.

Una volta eseguito questo processo, la malta deve essere lasciata indurire completamente e saremo pronti a lasciarla così com’è o a trattarla e dipingerla a nostro piacimento.

CONCLUSIONI FINALI SULLE DIFFERENZE TRA IL RENDERING E L’INTONACO:

Come si può notare, l’intonacatura e il rendering sono due processi complementari utilizzati per la finitura delle pareti esterne. Tuttavia, in molte installazioni, i due processi vengono combinati in uno solo, in modo che quando si intonacano si possa anche eseguire il rendering. In questo modo si risparmia tempo e denaro.

Ricordate che, per eseguire l’intonacatura, è necessario utilizzare le cazzuole. RUBI dispone di un’ampia gamma di stucchi in diversi materiali, come il porox, il polistirene reticolato o la plastica tradizionale. Ogni tipo di lastra coprirà ogni vostra esigenza e preferenza. Potete trovare il nostro catalogo qui.

Ricordate che, per qualsiasi domanda sul contenuto di questo post o su qualsiasi altro argomento legato all’edilizia, siamo a disposizione sui nostri social network e nel modulo di contatto sul nostro sito web.

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