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stucco sabbiato vs non sabbiato

Stucco per fughe sabbiato vs non sabbiato: le 4 differenze più importanti da conoscere

La maggior parte degli specialisti della pavimentazione conosce molto bene la differenza tra stucco per fughe sabbiato vs non sabbiato. Tuttavia, anche alcuni esperti possono avere ancora dubbi sulle differenze tra i due materiali per fughe più comuni.

Per aiutarti a orientarti nel confronto tra stucco sabbiato e non sabbiato, abbiamo preparato questa guida. Che il tuo prossimo progetto sia la posa di piastrelle in una doccia residenziale, un patio esterno o la ristrutturazione di una cucina, le informazioni che troverai qui ti saranno sicuramente utili.

Continua a leggere e scopri le applicazioni ideali dello stucco sabbiato vs non sabbiato, oltre alle principali differenze tra i due.

1. Stucco sabbiato vs non sabbiato: quello sabbiato è più spesso dello stucco non sabbiato ed è più resistente

Lo stucco sabbiato è esattamente ciò che il nome indica quando lo trovi sugli scaffali del tuo negozio di ferramenta o rivenditore di fiducia. Si tratta di un materiale standard per fughe a cui viene aggiunta sabbia come aggregato. Questo materiale aggiunto rende lo stucco sabbiato molto più resistente rispetto allo stucco non sabbiato, per un motivo semplice: il ritiro.

Quando uno stucco cementizio non sabbiato asciuga, tende a ritirarsi e può staccarsi dalle piastrelle. L’aggiunta di sabbia alla miscela aiuta a ridurre questo fenomeno, perché il rapporto tra aggregato e cemento è molto più alto. In termini di pura resistenza, nel confronto tra stucco sabbiato e stucco non sabbiato, lo stucco sabbiato è sempre il vincitore.

Durante la maturazione dello stucco, la sabbia rimane bloccata al suo interno e non si muove. Questo vale anche quando lo stucco è completamente asciutto. In questo modo si garantisce una corretta adesione delle piastrelle che devono essere posate con fughe superiori a 1/8 di pollice e delle piastrelle soggette a intenso calpestio, come quelle del bagno.

Stucco sabbiato vs non sabbiato - Stucco più spesso

Lo stucco sabbiato è anche più resistente alle crepe, risultando quindi più durevole. Lo stucco non sabbiato, invece, può essere soggetto a fessurazioni importanti quando viene sottoposto a pressione, motivo per cui non è adatto alla maggior parte delle applicazioni a pavimento.

Il tipo sabbiato è la scelta più comune per la maggior parte delle pose di pavimenti interni. Questo perché è più resistente dello stucco non sabbiato, sopporta meglio il calpestio ed è adatto a fughe più larghe. La prossima volta che dovrai affrontare un grande progetto per un cliente, magari la ristrutturazione di una cucina piastrellata o di un bagno, ti conviene scegliere uno stucco sabbiato di alta qualità.

Un’ultima nota: non potrai utilizzare qualsiasi stucco sabbiato se lavori con fughe estremamente larghe. Per progetti con fughe da 3/8 di pollice o superiori, avrai bisogno di uno stucco specifico per fughe larghe, facilmente reperibile nella maggior parte dei negozi specializzati in pavimenti e ferramenta. Le miscele per fughe larghe contengono una quantità maggiore di aggregati di grandi dimensioni, proprio per ridurre ulteriormente i problemi di ritiro. Questo le rende perfette per progetti di posa con fughe ampie.

2. Lo stucco non sabbiato offre una migliore tenuta sulle superfici verticali

Se hai già installato una doccia, è molto probabile che tu abbia utilizzato uno stucco non sabbiato. Lo stucco non sabbiato è estremamente adesivo, proprio perché non contiene sabbia o aggregati aggiunti. Può essere steso facilmente su una superficie verticale e rimane in posizione senza problemi mentre lo lavori per inserirlo nelle fughe.

Anche se lo stucco non sabbiato tende a ritirarsi, questo non rappresenta un grande problema sulle superfici verticali. Le piastrelle, infatti, sono solitamente posate molto vicine tra loro, in genere con fughe comprese tra 1/8 e 1/16 di pollice. Questo significa che il ritiro che si verifica dopo l’asciugatura e la maturazione dello stucco non compromette la durata della posa.

Stucco sabbiato vs non sabbiato - Posa verticale

La resistenza, inoltre, non è una grande preoccupazione nel caso delle piastrelle verticali. Anche se lo stucco non sabbiato non è ideale per applicazioni soggette a molto calpestio, garantisce comunque un’ottima tenuta sulle superfici verticali. Inoltre, non tende a creparsi, perché su queste superfici viene applicata poca o nessuna pressione.

Un ulteriore vantaggio dello stucco non sabbiato sulle superfici verticali più complesse è la sua maggiore facilità di lavorazione. Rispetto allo stucco sabbiato, è più semplice da applicare e permette di ottenere una stesura uniforme. Questo ti consente di concentrarti esclusivamente sul corretto posizionamento delle piastrelle e sulla realizzazione di un lavoro di qualità.

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3. Lo stucco sabbiato può danneggiare le piastrelle lisce

Un altro aspetto da considerare quando si sceglie tra stucco sabbiato e stucco non sabbiato è il materiale delle piastrelle su cui si sta lavorando. L’aggregato ruvido presente nello stucco sabbiato può danneggiare materiali delicati come granito, marmo, pietra calcarea e altre pietre morbide.

Lo stucco sabbiato può comportarsi in modo simile alla carta vetrata. I materiali utilizzati per creare la sabbia sono spesso più duri delle pietre morbide. Stendere uno stucco sabbiato su piastrelle delicate può quindi provocare graffi o danni, soprattutto su marmi e pietre calcaree morbide. Questo è un fattore decisivo nella scelta tra stucco sabbiato e stucco non sabbiato.

Lo stucco non sabbiato è spesso la scelta migliore per piastrelle lisce e lucide come il marmo, anche quando la larghezza della fuga è pari o superiore a 1/8 di pollice. In questi casi, di solito, la maggior parte dei professionisti utilizza uno stucco epossidico non sabbiato, non uno stucco tradizionale sabbiato o non sabbiato.

Stucco sabbiato vs non sabbiato - Piastrelle danneggiate

Sia lo stucco sabbiato sia lo stucco non sabbiato possono essere acquistati anche in versione epossidica e sono, in sostanza, simili alle rispettive versioni a base di cemento Portland.

Tuttavia, invece di sfruttare la reazione tra cemento e acqua, queste soluzioni per fughe utilizzano composti chimici avanzati, costituiti da una base e da un attivatore. Quando l’attivatore viene aggiunto alla base, lo stucco inizia a indurire attraverso una reazione chimica irreversibile, che garantisce una tenuta estremamente forte.

Il principale svantaggio dello stucco epossidico non sabbiato è il costo piuttosto elevato. Può costare più del doppio rispetto a uno stucco non sabbiato tradizionale. Inoltre, può essere difficile da lavorare a causa dei tempi di indurimento ridotti. Se non riesci ad applicare lo stucco epossidico non sabbiato su tutta l’area di lavoro prima che inizi a indurire, diventerà completamente rigido e impossibile da stendere.

Utilizzare un miscelatore avanzato come il RUBIMIX-9 N per malte può aiutarti a miscelare rapidamente lo stucco, ma resta comunque una sfida quando si lavora su superfici estese.

Come miscelare la malta - Scopri RUBIMIX

In ogni caso, se stai lavorando su piastrelle molto lucide con fughe superiori a 1/8 di pollice, lo stucco epossidico non sabbiato sarà la scelta migliore. È più resistente dello stucco tradizionale e non comporta il rischio di graffi tipico dello stucco sabbiato. Quando si tratta di preservare materiali più morbidi e delicati, nel confronto tra stucco sabbiato e stucco non sabbiato non c’è davvero partita.

4. Stucco sabbiato vs non sabbiato: lo stucco sabbiato non dovrebbe mai essere utilizzato per fughe inferiori a 3,2 mm

Se provi a utilizzare uno stucco sabbiato per un progetto di posa con fughe inferiori a 1/8 di pollice, potresti andare incontro a seri problemi.

Utilizzare uno stucco sabbiato per fughe di precisione inferiori a 1/8 di pollice non è una buona idea. Per i lavori di precisione, lo stucco non sabbiato è quasi sempre la scelta migliore.

Ecco perché:

Prima di tutto, lo stucco sabbiato è più difficile da lavorare negli spazi stretti. L’aggregato sabbioso utilizzato nella sua composizione può essere piuttosto voluminoso e impedirti di inserirlo correttamente nelle fughe più piccole, rendendolo poco adatto ai lavori di precisione. Lo stucco sabbiato è resistente, ma questo aspetto conta poco se non riesci nemmeno ad applicarlo correttamente tra le piastrelle.

Un altro problema che lo stucco sabbiato può causare nelle fughe piccole è la formazione di microfori. L’utilizzo dello stucco sabbiato in fughe strette può spingere i posatori ad aggiungere più acqua alla miscela. Questo rende lo stucco più facile da stendere, ma l’acqua in eccesso può spesso provocare la comparsa di piccoli fori puntiformi.

Stucco sabbiato vs non sabbiato - Microfori

I microfori si formano quando lo stucco trattiene grandi quantità di acqua, che poi evaporano lentamente nel tempo. Quando questo accade, lo stucco che si trova sopra la cavità d’aria rimasta vuota collassa, creando un piccolo foro simile a una puntura di spillo. Da qui deriva il nome. I clienti non apprezzano questi difetti, perché sono spesso percepiti come un segno di lavorazione poco accurata.

Quindi, se stai lavorando a un progetto con fughe inferiori a 1/8 di pollice, rischi di avere difficoltà nell’installare correttamente le piastrelle. Inoltre, potresti lasciare microfori visibili che comunicano al cliente l’utilizzo di un materiale per fughe non adatto. Nessuna delle due situazioni è ideale.

Conoscere la differenza tra stucco sabbiato e non sabbiato aiuta a portare a termine ogni progetto con successo

Probabilmente conoscevi già gran parte delle informazioni trattate in questo articolo. Dopotutto, sei un professionista. Tuttavia, ampliare le proprie conoscenze come esperto è sempre utile.

Avere maggiori competenze significa essere in grado di offrire un servizio migliore ai propri clienti. Dopo questo approfondimento sulle differenze tra stucco sabbiato e stucco non sabbiato, hai tutte le informazioni necessarie per affrontare al meglio il tuo prossimo progetto di posa.

Come qualsiasi altro strumento o materiale, ogni tipo di stucco ha caratteristiche diverse. Per questo, nel tuo prossimo lavoro, non scegliere uno stucco generico pensando che vada bene per tutto. Rifletti su ciò che hai letto e sulle differenze fondamentali tra stucco sabbiato e stucco non sabbiato. Dopo aver valutato attentamente quale prodotto sia più adatto all’applicazione specifica, potrai effettuare la scelta giusta.

In fondo, scegliere correttamente lo stucco per fughe può fare la differenza tra un cliente soddisfatto, con un nuovo bellissimo paraschizzi in cucina, e un cliente insoddisfatto, con un pavimento piastrellato pieno di crepe e microfori.

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